Due nuove Raccomandazioni
Il 21 ottobre 2026 la Commissione europea ha adottato due Raccomandazioni che chiedono agli Stati membri, in collaborazione con gli operatori del settore alimentare, di monitorare la presenza di due gruppi di contaminanti negli alimenti: le N-nitrosammine (Raccomandazione (UE) 2026/2329) e le paraffine clorurate (Raccomandazione (UE) 2026/2335). Entrambe danno seguito a pareri dell’EFSA che avevano evidenziato una carenza di dati sulla presenza di queste sostanze.
Le N-nitrosammine
Nel parere del 2023 l’EFSA aveva valutato le 10 N-nitrosammine cancerogene di cui è nota la presenza negli alimenti (TCNA), tra cui NDMA, NDEA e NPYR, concludendo che il margine di esposizione ai livelli più elevati desta preoccupazione per la salute. L’Autorità aveva chiesto più dati sulle carni e sugli altri alimenti trasformati, prodotti con o senza nitrati (E 251-252) e nitriti (E 249-250), oltre a metodi analitici sensibili e standardizzati.
Il monitoraggio dovrebbe riguardare le N-nitrosammine, o almeno le TCNA, in particolare in:
- prodotti a base di carne ottenuti mediante salatura;
- pesce, ortaggi e cereali trasformati;
- bevande alcoliche;
- latte e prodotti lattiero-caseari;
- alimenti fermentati, in salamoia, sottaceto e speziati.
Il campionamento segue il Regolamento (CE) n. 333/2007 e l’analisi si basa su LC-MS/MS o GC-MS/MS. Il limite di quantificazione dovrebbe essere inferiore a 1 µg/kg per ciascuna TCNA diversa dalla NSAR e non superiore a 5 µg/kg per le altre N-nitrosammine. Sono raccomandate anche indagini sui fattori che determinano livelli elevati e sulle misure per ridurli.
Le paraffine clorurate
Le paraffine clorurate, o alcani policlorurati, sono sostanze impiegate come additivi in lubrificanti, materie plastiche, gomme e sigillanti, che possono contaminare l’ambiente e la catena alimentare. Nel parere del 2020 l’EFSA non aveva potuto stimare in modo solido l’esposizione per la scarsità di dati.
Il monitoraggio è previsto dal 2026 al 2029 con un approccio a due livelli: si determina la somma delle paraffine C10-C17 con tecniche diffuse (GC-MS/MS o GC-LRMS) e, se si superano i valori soglia, il campione va sottoposto all’analisi di tutte le paraffine, comprese le C18-C30, con spettrometria di massa ad alta risoluzione. I valori soglia sono:
- pesce: 100 ng/g di peso fresco;
- latte e prodotti lattiero-caseari: 20 ng/g di peso fresco;
- oli e grassi vegetali e animali: 1.000 ng/g di grasso;
- altri prodotti di origine animale (ad esempio carne e uova): 300 ng/g di grasso;
- alimenti trasformati: 50 ng/g di peso fresco;
- alimenti per la prima infanzia: 20 ng/g di peso fresco.
Cosa significa per le aziende
Le Raccomandazioni non fissano limiti di legge, ma coinvolgono direttamente gli operatori nella raccolta dei dati che l’EFSA utilizzerà per le future valutazioni del rischio. Per i settori interessati è utile seguirne l’evoluzione e considerare questi contaminanti nell’analisi dei pericoli e nei piani di campionamento.
Fonti Consultate
- Raccomandazione (UE) 2026/2329 della Commissione, del 21 ottobre 2026, relativa al monitoraggio della presenza di N-nitrosammine negli alimenti
- Raccomandazione (UE) 2026/2335 della Commissione, del 21 ottobre 2026, relativa al monitoraggio della presenza di paraffine clorurate negli alimenti

